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Andora, truffe su eBay: trentenne arrestato dai carabinieri

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BETTY

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L’autore di decine di truffe telematiche è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Alassio. L’operazione “Swindle Line” condotta dai militari coordinati dal capitano Geremia Lugibello si è conclusa con l’arresto di Giuseppe Montaldo, 30 anni, milanese. L’uomo, che nel tempo aveva già collezionato una serie di denunce, utilizzava il noto portale di compravendita online eBay per portare a termine affari che poi si rivelavano truffaldini: metteva in vendita cellulari, palmari, biglietti per concerti rock e altri oggetti ed intascava il denaro inviato dall’utente acquirente senza spedire alcuna merce in contropartita.
Ieri i carabinieri lo hanno trovato nell’ufficio postale di Andora, dove stava riscuotendo tre vaglia postali per altrettanti biglietti per il concerto di Vasco Rossi. Biglietti che gli ignari acquirenti telematici non avrebbero mai visto. Alla vista della pattuglia Montaldo ha cercato di guadagnare l’uscita, interrompendo l’incasso di due vaglia, mentre uno era già stato incamerato, ma non ha fatto in tempo. E’ stato bloccato dai militari della stazione andorese, ben informati delle sue attività illecite.
Con una rapida verifica gli investigatori sono risaliti ai mittenti dei vaglia, che hanno spiegato di avere inviato il denaro per i biglietti del concerto dei quali, ovviamente, il venditore non aveva disponibilità. Gli utenti truffati, due di Milano ed uno di Venezia, si sono precipitati nelle rispettive caserme dell’Arma per formalizzare le querele, inviate ad Andora per il proseguimento delle indagini.
La perquisizione presso l’alloggio del trentenne, ad Alassio, ha consentito di acquisire alcuni blocknotes dove erano segnati codici, nickname, affari in corso e affari definiti. L’uomo è stato arrestato per truffa continuata ed associato alla casa circondariale di Savona, dove dovrà chiarire numerosi episodi alla magistratura. I tre bonifici di ieri sono stati restituiti ai legittimi proprietari, per gli altri sarà più difficile.
“Era da un mese che avevamo notizie di questo soggetto e delle sue attività - ha spiegato il capitano Lugibello - Non era facile individuarlo perché non aveva domicilio fisso, bensì cambiava alloggi e alberghi (in alcuni casi si rivelava anche insolvente) con molta disinvoltura. Aveva frodato decine e decine di persone che, ingenuamente, inviavano denaro per acquisti apparentemente vantaggiosi”.

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