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RISCHIANO LA VITA PER SALVARE UN BAMBINO DAL MARE .

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Rischiano la vita per salvare un bambino dal mare
19/07/2008 -
ANDORA
Il piccolo nuotatore è tornato a riva in lacrime e i due adulti sono stati medicati dai guardia-spiagge, dopo l'intervento dei bagnini
Due uomini cercano di salvare un bambino in difficoltà tra le onde, ma vengono sopraffatti dai flutti e solo l'intervento dei bagnini evita una tragedia a pochi metri dalla spiaggia. Tre persone hanno rischiato di morire, nella tarda mattinata di ieri, davanti ai bagni comunali Ama (associazione marina Andora). Alla fine, il piccolo nuotatore è tornato a riva in lacrime e se l'è cavata con un quarto d'ora di spavento ed una bevuta d'acqua salata. I due adulti sono stati medicati dai guardia-spiagge per i graffi e i lividi riportati nello scontro con le rocce, dove sono stati trascinati dalla corrente durante il tentativo di salvataggio.
Erano circa le 11,50 di ieri, quando un bambino torinese di otto anni, in vacanza ad Andora coi genitori, è finito in una sorta di mulinello formato dalle onde vicino al molo. Il gorgo ha spinto il villeggiante contro la scogliera, impedendogli di riguadagnare la terraferma. Il padre stava facendo il bagno col figlio e si è subito reso conto della situazione. Il trentacinquenne ha raggiunto il piccolo, ma la mareggiata ha schiacciato la coppia vicino alla banchina. Per alcuni minuti, ogni cavallone ha messo in pericolo l'incolumità dei due bagnanti, sbattendoli violentemente contro gli spuntoni rocciosi. A quel punto, anche un settantenne piemontese si è accorto dell'emergenza e ha cercato di aiutare i conterranei, rimanendo però intrappolato dai frangenti.
Il terzetto è stato salvato dai bagnini Francesco Ielapi e Francesco Donzellini, entrati in azione quando hanno intuito la pericolosità del momento. Il primo è corso sulla scogliera e si è calato tra le rocce fino a raggiungere i tre turisti. Il secondo guardiano ha percorso a nuoto il tratto tra il trespolo e i bagnanti, sostenendoli e aiutandoli a risalire sugli scogli, dove sono stati issati da Ielapi. Il bimbo è stato avvolto in un asciugamano e tranquillizzato dalla madre. Il padre e il pensionato hanno dovuto ricorrere all'acqua ossigenata e ad una crema antidolorifica per curare i traumi riportati nella "battaglia" con le onde.
"La zona dell'incidente è vicina alla riva, ma può diventare molto pericolosa in caso di mareggiata, perché le onde spingono contro gli scogli", racconta Francesco Ielapi. "Abbiamo installato le boe di segnalazione per mettere in guardia i bagnanti, ma spesso il divieto di avvicinarsi al molo viene disatteso, con gravi rischi per la salute", spiega il bagnino.

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